LE RELAZIONI DI CP
Storia di una giornata pazzesca
Non sappiamo la storia di apertura di questa via nè il perchè del nome anche se qualche ce l’abbiamo… anche noi abbiamo conquistato un pezzo di paradiso ques’estate.
Era da anni che entrambi, in mondi diversi, sognavamo questa torre: avevo visto la foto sullo stato di un mio amico, ma che ci fa seduto su una panchina per I bus sulla cima di una montagna??? Chi è stato tanto matto da mettere una fermata degli autobus invece che la solita croce di vetta??? cavoli come mi piacerebbe andare… non so però se ne ho le capacità… poi ne parliamo insieme: “la torre Hannibal? La sogno anch’io da un sacco!”
Partiamo!
Come ogni sogno che si rispetti devi sudartelo: durante il viaggio in macchina riusciamo a perderci nel paesino di… non lo sappiamo ancora adesso!! Dopo un buon caffe pagato la modica cifra di 19 franchi e le indicazioni della barista (in tedesco) riusciamo ad arrivare al parcheggio con una bella pioggerella e nuvole talmente basse da non vedere il sentiero.
Facciamo finta di niente e iniziamo a camminare, al massimo prendiamo una birra al rifugio! Man mano che camminiamo la pioggia smette ma le nuvole rimangono. Peppino chiede “chissà dove sarà la torre Hannibal”. Detto fatto. Il primo spiraglio di sole della giornata illumina in pieno la torre che esce magicamente dalle nuvole, solo quella!!! E’ un segno!! Forse ce la facciamo!!
Dopo un lungo avvicinamento arriviamo all’attacco, con temperature artiche facciamo la via, ci scappa pure qualche fiocco di neve, ma alla fine sull’ultimo tiro si sente:
“Dai muoviti!! Fai in fretta!!”
“Perchè?”
“Perdiamo l’autobus!!”
Ci sediamo sulla panchina, ce l’abbiamo fatta, non ci sembra vero. Torniamo a casa con un pezzo di paradiso nel cuore.

L’unica cosa illuminata è la Torre Hannibal

Fermata Paradiso
