Tra il sacro e il profano
Monte Piezza
Difficoltà: 6b obbligato; passaggi di 6c+ azzerabili
Sviluppo: 300 mt – 8 Lunghezze
Materiale necessario: 2mezze corde da 60mt, utili qualche friend e dadi
Esposizione: Sud
Tipo di roccia: granito
Tempo di percorrenza: 45 minuti l’avvicinamento – 5 ore la via – 2 ore discesa (compresa di doppie)

Accesso stradale: Dalla statale del lago SS36 seguire le indicazioni per San Martino in val Masino e da li per Filorera. Superato l’abitato seguire le indicazioni per Predarossa – Rifugio Ponti. Dopo qualche tornante, si arriva ad un bivio con a sx una strada sbarrata: prendere a dx e parcheggiare subito dopo in uno slargo a dx.
Avvicinamento: dal parcheggio tornare indietro sulla strada: si noterà un ometto sul muro a secco, superarlo e inoltrarsi nel bosco per ripido sentiero (sentiero ben visibile). Si giunge alla vecchia strada ormai invasa dalla vegetazione, percorrerla per circa un tornante e, all’altezza di un grosso ometto rimontare un altro muro a secco. Salire seguendo numerosi ometti e poi obliquare a sx per pietraia (prestare attenzione agli ometti che indicano il percorso migliore). Inoltrarsi nuovamente nel bosco che, in leggera salita costeggia le pareti basse. Arrivati ad un bivio (a sx si scorge una piccola pietraia) prendere a dx [Foto 1-2].(il sentiero che prosegue è sbarrato da alcuni rami, attenzione comunque a non proseguire diritto). Salire per il ripido sentiero fino ad un altro bivio: ignorare il sentiero a dx (cartello indicatore con scritta “Marika”) e prendere a sx. Continuare in traverso verso dx fino all’attacco della via a sx della via “I punti di Berti” [Foto 3].



Descrizione dei tiri:
I tiro 5a, 30 mt: Attaccare a sx della via “I punti di Berti”. Salire per placca, un po sporca per la vegetazione, stando a sx di una sorta di canale. Arrivati ad una cengetta proseguire per placca fino alla sosta. Attenzione: ignorare la prima sosta che si vede (spostata di poco sulla dx) perchè è della via accanto.
II tiro 5c, 30 mt: salire dritti per la bella placca lavorata fino alla sosta già visibile alla partenza.
III tiro 5a, 1p. 5b, 50 mt: traversare in piano fino alla partenza di un vago diedrino (spit visibile), con passo atletico rimontare su placca. Salire per placca via via più semplice, obliquando verso dx fino alla sosta.
IV tiro 6c+, 50 mt: lunghezza chiave della via. Dalla sosta si traversa in obliquo verso dx, il primo spit è già visibile lungo la colata nera. Ci si può proteggere prima utilizzando lo spit della via “I punti di Berti” attenzione però ad allungare molto questa protezione per evitare attriti della corda. Affrontare una placca verticale con piccole scaglie fino ad arrivare ad un vago spigolo: da qui traversare decisamente a dx, sfruttando per le mani un tettino (protezioni vicine). Arrivare fino ad uno spigolo passarlo ed entrare in un diedro (passaggio delicato con lo spit un po distante). Sosta al termine del diedro sulla dx.
V tiro 6b, 30 mt: Lunghezza atletica su buone prese e tacche, possibilità di integrare con dadi e cordini, sosta comoda su spigolo.
VI tiro 5C, 30 mt: Il tiro inizia con un passo delicato in placca (possbilità di integrare con un friend in una fessura) obliquare su placca fino ad arrivare ad una buona fessura: seguirla fino ad un piccolo albero ed uscire in placca a sx (spit). Da qui obliquando leggermente a sx, per placca via via più semplice fino in sosta.
VII tiro 6b+, 40 mt: Altra lunghezza impegnativa e sostenuta anche per la chiodatura distanziata, impossibilità di integrare. Con passo atletico rimontare il muretto sopra la sosta per ritrovarsi sulla placca. Obliquare leggermente a sx per la placca liscia povera di appigli, noi siamo passati leggermente a dx degli spit per rade scaglie. Via via che si prosegue la placca diventa più verticale e le tacche si fanno più numerose anche se non sono mai nette. Lunhezza sostenuta fino in sosta.
VIII tiro 5a, 10mt: Lunghezza breve e poco impegnativa in comune con l’ultima parte del tiro della via accanto. Si rimonta la fessura sopra la sosta e si prosegue per placca appoggiata fino all’ultima sosta in comune con “Ottobre rosso”. La via originale percorre un tettino aggettante a sx della sosta, valutato 7a+ (spit visibili). Opzione da noi non seguita
Discesa: dalla S8 calarsi fino alla S6 (solo se si hanno le corde da 60 mt, altrimenti dividere la calate in due). Da lì utilizzare le calate della via “I punti di Berti” fino a terra. Ripercorrere a ritroso il sentiero d’avvicinamento fino alla macchina.

Relazione fotografica:
I tiro:


II Tiro:


III Tiro

IV Tiro:


V Tiro:

VI Tiro:


VII Tiro


VIII Tiro:



